Attività di vendita - vendita all′′ingrosso  

CHE COSA È E A CHE COSA SERVE:  

Attività svolta da chiunque professionalmente acquista le merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all’ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali (esercenti attività agricole, attività alberghiere, arti, professioni e in genere gli esercenti un’attività di produzione di beni e servizi) o ad utilizzatori in grande (comunità, cooperative di consumo); l’attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione; non è consentita la vendita ai consumatori finali, ovvero coloro che acquistano per uso personale o familiare; l’esercente deve accertare che l’acquirente sia in possesso della qualifica prescritta dalla legge.

Requisiti: L’articolo 71 del Decreto Legislativo 59/2010 stabilisce i requisiti soggettivi morali e professionali richiesti per l’esercizio dell’attività.

I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia.

DOVE RIVOLGERSI:  

UFFICIO COMMERCIO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Palazzo comunale, Via Cardinal Minoretti,19 - Primo piano

COSA OCCORRE FARE PER:  

L’attività di commercio all’ingrosso è soggetta alla presentazione di una Dichiarazione di Inizio Attività da presentare alla CAMERA DI COMMERCIO territorialmente competente.

Qualora l’attività sia svolta mediante l’utilizzo di un DEPOSITO, è necessario presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo Sportello unico per le attività produttive del Comune di Cogliate tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it

Per l'attività di commercio all'ingrosso all'interno del settore alimentare, la  SCIA  - Modello A al SUAP ha anche valore di notifica sanitaria (Regolamento Comunitario 29/04/2004, n. 852/2004).

 

La Regione Lombardia con la D.D.G. 18 marzo 2011 n.2481 (pubblicata sul BURL S.O. n.12 del 22 marzo 2011) ha approvato i nuovi schemi di dichiarazione e relativi allegati in attuazione della L.R. 2 febbraio 2007 n.1, art.5 e della disciplina SCIA di cui al D.L. 31 maggio 2010.

- MODELLO A - Segnalazione Certificata Inizio/Modifica Attività (SCIA);
- MODELLO B - Segnalazione Certificata di Subingresso / Cessazione / Sospensione e Ripresa / Cambiamento ragione sociale di attività produttiva;
- SCHEDA 2 - Requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande;
- SCHEDA 4 - Attività di produzione;
- SCHEDA 5 - Compatibilità ambientale;
- PROCURA SPECIALE ai sensi dell’art.1392 c.c. - Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA.

La SCIA dovrà essere corredata da una serie di allegati, diversi a seconda della tipologia di attività e di intervento:
- copia del documento d’identità di tutti i soggetti che sottoscrivono la SCIA (o la procura speciale);
- planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100 (con l’indicazione per ogni locale di destinazione d’uso, superficie, altezze e operazioni che vi si svolgono);
- copia atto di cessione o dichiarazione notarile (in caso di subingresso o variazioni societarie).

NOTE (vedi C.C.I.A.A.)

E’ possibile svolgere congiuntamente il commercio all’ingrosso e al dettaglio anche nello stesso locale. L’articolo 8, comma 2, lettera “c” del Decreto Legislativo 06/08/2012, n. 147 sostituisce infatti l’articolo 26, comma 2 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114, eliminando il divieto di esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio

TEMPI:  

Con il rilascio della ricevuta telematica da parte dello SUAP o della CCIAA, si può avviare immediatamente l´attività o l´intervento di modifica. Secondo quanto disposto dall´articolo 38 comma 3 lettera f) del D.L. 112/2008 (convertito in L.133/2008) e dell´articolo 5 comma 7 del D.P.R. 160/2010, la ricevuta rilasciata dal SUAP costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso degli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell´amministrazione. Decorsi sessanta giorni dalla presentazione della segnalazione, senza che siano intervenute richieste di integrazione documentale o motivi ostativi all´accoglimento della pratica, ai sensi della normativa vigente, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta equivale a provvedimento di accoglimento dell´istanza.

NORMATIVA:  

D.Lgs. 31/03/1998 n. 114
Circolare Min. Industria n. 3465/c del 25/05/1999
Circolare Min. Industria n. 3467/c del 28/05/1999
D.lgs.26 marzo 2010 n. 59

D.lgs. 147/2012

RESPONSABILE:  

Giovanna Cattaneo

Versione Stampabile Versione Stampabile

  • Segnalazione Guasti
  • Carta di identità elettronica (CIE)
  • Posta Elettronica Certificata (PEC)
  • Amministrazione Trasparente
  • Albo Pretorio
  • PagoPA
  • Nido d´Infanzia comunale: